127 ore

da Aron Ralston | January 1, 1970

127 ore da Aron Ralston

Qualche giorno di ferie, un viaggio organizzato che salta e Aron, un giovane ingegnere americano, ne approfitta per dedicarsi alla sua passione di sempre: le scalate. Arrampicatore esperto che non teme di uscire in solitaria, improvvisa un’escursione nel Blue John Canyon, nello Utah. Lascia detto solo quando ritornerà, ma non dove è diretto: una leggerezza che si trasforma in un pericolo mortale. Mentre scende in un canyon, sceglie un appoggio instabile e si ritrova sul fondo, con il braccio bloccato dal peso di un enorme masso. A nulla vale provare a smuovere la roccia o inciderla con il coltellino multiuso. Presto Aron deve arrendersi all’evidenza: è intrappolato, ha cibo e acqua per un giorno solo e nessuno sa dove si trova. Quanto può sopravvivere un uomo nel deserto? si chiede contando ansiosamente le ore. Almeno cinque lunghi giorni, durante i quali i tentativi di liberarsi cedono pian piano il passo alla disidratazione, alla stanchezza, alle allucinazioni, ma anche al ricordo di tante avventure e degli affetti che lo aspettano. È proprio la decisione di tornare a ogni costo dai suoi cari a guidarlo verso un gesto estremo: quando Aron capisce che le prossime ore gli saranno fatali, con una lama si amputa il braccio e inizia una corsa contro il tempo per risalire le ripide pareti e trovare aiuto prima di morire dissanguato. 127 ore è il racconto drammatico e coinvolgente di un’esperienza estrema, di un coraggio che supera ogni ostacolo. Ma soprattutto è la testimonianza di una passione inesauribile per la vita, per la bellezza della natura e per la montagna più aspra, quella che pone l’uomo di fronte a sfi de incredibili e gli fa scoprire la forza della determinazione. La stessa che ha salvato Aron e lo ha portato a riprendere le scalate.

Attraversare i muri da Marina Abramović

Attraversare i muri

da Marina Abramović

Dove il vento grida più forte da Francesco Casolo & Robert Peroni

Dove il vento grida più forte

da Francesco Casolo & Robert Peroni

Noi, Partigiani da Gad Lerner

Noi, Partigiani

da Gad Lerner

L'arte della vittoria

da Phil Knight | January 1, 1970

L'arte della vittoria da Phil Knight

Giovane, curioso, fresco di laurea in economia, Phil Knight prende a prestito cinquanta dollari dal padre e crea un'azienda con un obiettivo semplice: importare dal Giappone scarpe da atletica economiche ma di ottima qualità. Vendendole dal bagagliaio della sua Plymouth Valiant, nel 1963, il primo anno di attività, Knight incassa ottomila dollari. Oggi le vendite della Nike superano i trenta miliardi di dollari all'anno. In un'epoca di start-up, la Nike di Knight è la pietra di paragone, e il suo swoosh ben più di un semplice logo. Simbolo di grandezza e leggiadria, è una delle poche icone riconosciute istantaneamente in ogni angolo del mondo. Knight, l'uomo dello swoosh , è però sempre stato un mistero. Ora, finalmente, ci racconta la sua storia in un libro di memorie sorprendente, umile, sincero e divertente. Tutto comincia con il classico momento di svolta. A ventiquattro anni, zaino in spalla, parte per un viaggio che attraversa Asia, Europa e Africa, affronta le grandi domande della vita e decide che l'unica strada per lui è un percorso al di fuori dei binari convenzionali. Non vuole lavorare per una grande azienda, quindi realizzerà qualcosa di suo, che sia nuovo, dinamico, diverso. Knight parla degli enormi rischi che ha affrontato nel suo cammino, delle umilianti battute d'arresto, dei concorrenti senza scrupoli, dei tanti che dubitavano di lui e lo avversavano, dell'ostilità delle banche, ma anche dei trionfi entusiasmanti e delle volte che se l'è cavata per un soffio. Ma ricorda soprattutto i rapporti fondamentali che hanno forgiato il cuore e l'anima della Nike: quello con il suo ex allenatore, l'irascibile e carismatico Bill Bowerman, e con i suoi primi dipendenti, un gruppo eterogeneo di genialoidi diventato ben presto una confraternita di appassionati dello swoosh . Insieme, imbrigliando la carica elettrizzante di una visione audace e la fiducia condivisa nella forza trasformatrice dello sport, hanno creato un marchio, e una cultura, che hanno cambiato ogni cosa.

Michel Foucault da Didier Eribon

Michel Foucault

da Didier Eribon

Be the Worst You Can Be da Charles Saatchi

Be the Worst You Can Be

da Charles Saatchi

Duveen. Il re degli antiquari da Samuel Nathaniel Behrman

Duveen. Il re degli antiquari

da Samuel Nathaniel Behrman

Casanova

da Stefan Zweig | January 1, 1970

Casanova da Stefan Zweig

Su Giacomo Casanova, scrittore avventuriero in apparenza così distante da lui, Zweig non formula giudizi morali: cerca invece di circoscriverne le qualità letterarie, quelle di un dilettante di genio, e di cogliere la sostanziale onestà dei suoi rapporti con l’altro sesso, vissuti come un mutuo scambio di piacere. All’inizio, ognuno dei nove capitoli che compongono questo ritratto sembra pervaso da un vago senso di antipatia, ma non appena si approfondisce il tema, è come se lo scrittore austriaco riconoscesse, quasi a malincuore, una sorta di intima affinità con Casanova: veneziano che visse gran parte della sua vita in esilio e il cui mito fu a sua volta un riflesso della stessa città natale. Zweig non compone una biografia convenzionale, ma un’analisi della vita di un grande seduttore, mitografo di se stesso, che seppe modellare la sua esistenza come un’opera d’arte.

Fine pena: ora da Elvio Fassone

Fine pena: ora

da Elvio Fassone

Per questo mi chiamo Giovanni

da Luigi Garlando | January 1, 1970

Per questo mi chiamo Giovanni da Luigi Garlando

Giovanni è un bambino di Palermo. Per il suo decimo compleanno, il papà gli regala una gita attraverso la città, per spiegargli come mai, di tutti i nomi possibili, per lui è stato scelto proprio Giovanni. Tappa dopo tappa, nel racconto prendono vita i momenti chiave della storia di Giovanni Falcone, il suo impegno, le vittorie e le sconfitte, l'epilogo. Giovanni scopre che il papà non parla di cose astratte: la mafia c'è anche a scuola, la mafia è una nemica da combattere subito, senza aspettare di diventare grandi. CON LA PREFAZIONE DI MARIA FALCONE E UN'INTERVISTA ALL'AUTRICE

Churchill da Andrew Roberts

Churchill

da Andrew Roberts

Una terra promessa da Barack Obama

Una terra promessa

da Barack Obama

La conversione da Luciano Canfora

La conversione

da Luciano Canfora

La carezza della memoria

da Carlo Verdone | January 1, 1970

La carezza della memoria da Carlo Verdone

Fotografie. Nascoste dentro cassetti, infilate nelle pagine di vecchi libri, ammucchiate alla rinfusa in uno scatolone. La memoria è una scatola. Aprirla, guardare, ricordare, raccontare: è il disordine delle immagini dal passato ad accendere la narrazione di Carlo Verdone. Ogni racconto è un momento di vita vissuta rivisitato dopo tanto tempo: dal legame col padre ai momenti preziosi condivisi con i figli Giulia e Paolo, dai primi viaggi alla scoperta del mondo alle trasferte di lavoro, dalle amicizie romane a un delicato amore di gioventù. Ovunque, sempre, il gusto per l’osservazione della commedia umana, l’attenzione agli altri – come sono, come parlano, come si muovono – che nutre la creazione dei personaggi cinematografici, e uno sguardo acuto, partecipe, a tratti impietoso a tratti melanconico su Roma, sulla sua gente, sul mondo. Leggendo queste pagine si ride, si sorride, ci si commuove, si riflette; si torna indietro nel tempo, si viaggia su treni lentissimi con compagni di viaggio sorprendenti, si incontrano celebrità e persone comuni, ugualmente illuminate dallo sguardo dell’artista e dell’uomo.

Intramontabile Elisabetta da Antonio Caprarica

Intramontabile Elisabetta

da Antonio Caprarica

Io non ho più paura da Niccolò Palombini

Io non ho più paura

da Niccolò Palombini

Scosse da Gianluca Gazzoli

Scosse

da Gianluca Gazzoli

Non perderti niente

da Luca Barbarossa | January 1, 1970

Non perderti niente da Luca Barbarossa

"Amo la strada, da lì vengo e a lei sento ancora di appartenere." Mentre fervono i preparativi per la festa dei suoi sessant'anni Luca Barbarossa è sia il padre felice sia il ragazzino che medita la fuga per non mancare agli appuntamenti con gli imprevisti. Si sottrae alla dittatura anagrafica, partendo in libertà a bordo di pagine che pulsano di incontri straordinari con Maradona e Pavarotti, Benigni e Bruce Springsteen, non più importanti e formativi di quelli con una spogliarellista spagnola, un pescatore cubano, un mago messicano e il suo gallo Django. Non perderti niente è la sua autobiografia irregolare, quasi un romanzo di formazione che procede chiedendo passaggi in autostop alla memoria, per tornare alle piazze europee che da adolescente batteva con stivali texani ai piedi e chitarra in spalla, o ai grandi palchi, ai successi sanremesi, prendendosi gioco del tempo che "si allunga, si accorcia, è prematuro, in ritardo. Qualche volta però è di una puntualità spiazzante". Canzoni come Roma spogliata , Via Margutta , L'amore rubato , Portami a ballare e Passame er sale non sono mai slegate da vicende personali e nazionali: il cineforum alla sezione della Fgci di Mentana, gli anni di piombo, Roma, la Roma, il Social Club, gli amori tossici, fugaci, eterni. Tutto narrato con ironia e intensità in questa appassionata ode a quel viaggio incredibile che è la vita, che cambia e sorprende a ogni curva. Lui, che da ragazzetto avrebbe voluto essere Adriano Panatta, è diventato uno dei più rispettati artisti italiani.

From Cradle to Stage da Virginia Hanlon Grohl

From Cradle to Stage

da Virginia Hanlon Grohl

Let them talk da Cesare Cremonini

Let them talk

da Cesare Cremonini

Londongrad

da Mark Hollingsworth & Stewart Lansley | January 1, 1970

Londongrad da Mark Hollingsworth & Stewart Lansley

The amazing true story of how London became home to the Russian super-rich – told for the first time ever. A dazzling tale of incredible wealth, ferocious disputes, beautiful women, private jets, mega-yachts, the world’s best footballers – and chauffeur-driven Range Rovers with tinted windows. A group of buccaneering Russian oligarchs made colossal fortunes after the collapse of communism - and many of them came to London to enjoy their new-found wealth. Londongrad tells for the first time the true story of their journeys from Moscow and St Petersburg to mansions in Mayfair, Knightsbridge and Surrey - and takes you into a shimmering world of audacious multi-billion pound deals, outrageous spending and rancorous feuds. But while London's flashiest restaurants echoed to Russian laughter and Bond Street shop-owners totted up their profits, darker events also played themselves out. The killing of ex-KGB man Alexander Litvinenko in London to the death - in a helicopter crash he all but predicted - of Stephen Curtis, the lawyer to many of Britain's richest Russians, chilled London's Russians and many of those who know them. This is the story of how Russia's wealth was harvested and brought to London - some of it spent by Roman Abramovich on his beloved Chelsea Football Club, some of it spent by Boris Berezovsky in his battles with Russia's all-powerful Vladimir Putin. Londongrad is a must-read for anyone interested in how vast wealth is created, the luxury it can buy, and the power and intrigue it produces.

Anime nere da Anna Foa & Lucetta Scaraffia

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Elisabetta. Per sempre regina da Antonio Caprarica

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Categoria Libri
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